Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Long Distance Calling - Long Distance Calling (Superball)

Ultime recensioni

En Minor - When The Cold Truth Has Worn Its Miserable WelcomeEn Minor
When The Cold Truth Has Worn Its Miserable Welcome
L.A.Witch - Play With FireL.A.Witch
Play With Fire
Couch Slut - Take A Chance On Rock Couch Slut
Take A Chance On Rock 'n' Roll
Kall - BrandKall
Brand
Boris - NOBoris
NO
Phoebe Bridgers - PunisherPhoebe Bridgers
Punisher
Ils - CurseIls
Curse
Motorpsycho - The All Is OneMotorpsycho
The All Is One
Bully - SugareggBully
Sugaregg
Lina Rodrigues Refree - Lina_Raül RefreeLina Rodrigues Refree
Lina_Raül Refree
King Krule - Man Alive!King Krule
Man Alive!
Thou - A Primer of Holy WordsThou
A Primer of Holy Words
Household God - Palace IntrigueHousehold God
Palace Intrigue
A.A. Williams - Forever BlueA.A. Williams
Forever Blue
Billy Nomates - Billy NomatesBilly Nomates
Billy Nomates
Fontaines D.C. - A HeroFontaines D.C.
A Hero's Death
Zombi - 2020Zombi
2020
Protomartyr - Ultimate Success TodayProtomartyr
Ultimate Success Today
The Beths - Jump Rope GazersThe Beths
Jump Rope Gazers
Hum - InletHum
Inlet

Long Distance Calling - Long Distance Calling
Voto:
Produzione:
Originalitą:
Tecnica:

Anno: 2011
Produzione:
Genere: rock / post-rock / post-metal



Ci avevano lasciati nel 2009 col promettente "Avoid The Light" che segnava finalmente un deciso passo in avanti in un percorso evolutivo dai risvolti ipoteticamente curiosi. Pensavamo che, magari sporcando di piu' il lato metallico della loro proposta, i Long Distance Calling avrebbero raccolto lo scettro abbandonato poco decorosamente dai Pelican con le recenti (soporifere) sortite. Invece i cinque tedeschi continuano a promettere e promettere senza mai mantenere in pieno.

Giunti alla fatidica prova del nove, i LDC ritornano con sette nuove composizioni che non aggiungono nulla a quanto gia' proposto in passato. Solito post-rock strumentale dalle vaghissime tinte post-metal spalmato su spartiti affetti dalla consueta logorrea, che vanno dai quasi sei agli oltre undici minuti.

Non c'e' nessuna sorpresa in termini stilistici e, ok, si puo' anche chiudere un occhio. Ma gia' guerci, non ci sentiamo di chiudere anche l'altro davanti a quel poco di creativo che i nostri propongono all'interno di un sound fortemente codificato. Non e' tanto il Gia' Sentito quanto il Senza Mordente a nuocere gravemente alla salute di questo terzo capitolo dal metonimico titolo di "Long Distance Calling". In generale, le costruzioni melodiche sono alquanto prevedibili e per una band che suona musica strumentale la latitanza di temi epici o personali e' davvero una profonda deficienza. Le cose migliori stanno nelle venature anni '70 di "The Filgrin D'an Boogie" e nei timidi cenni R&B di "Timebends", segno che qualche lieve spinta a venir fuori dai luoghi comuni in fondo c'e'. Ma quando tentano aperture piu' possenti, i LDC procedono col freno a mano azionato, come in "Arecibo" o nella finale "Beyond The Void".

Dopo Peter Dolving dei The Haunted in "Satellite Bay" e Jonas Renkse dei Katatonia in "Avoid The Light", e' qui rispettata la regola che prevede la comparsa di un vocalist in almeno un brano: stavolta tocca a John Bush - invero il cantante migliore che gli Anthrax abbiano mai avuto e che hanno poco cordialmente scaricato - sbucare in "Middleville", dimostrando di avere sempre una gran voce ma dando vita ad una lunga power ballad che non lascera' profonde tracce nella storia del rock.

Insomma, i Long Distance Calling sembrano proprio delle eterne promesse che non verranno mai mantenute. Troppo impauriti per osare un po' di piu' o troppo comodi sul consumato divanetto che un tempo era trendy? Non riusciamo a capirlo. Ascoltandoli sembra di rivivere quelle odiose scene nei ricevimenti scolastici in cui la professoressa di turno, col suo irritante sorrisino professionale appeso sotto il naso, informa puntualmente i genitori di avere un/a figlio/a che: "ha grandi potenzialita', ma potrebbe fare molto di piu'". Ecco.

[Marco Giarratana]

Canzoni significative.: The Filgrin D'an Boogie; Timebends.

Questa recensione é stata letta 1343 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Paper Chase / Red WormPaper Chase / Red Worm's Farm
Paper Chase Meet Red Worm's Farm
LL'Altra
In The Afternoon
Red Sparowes - At The Soundless DawnRed Sparowes
At The Soundless Dawn
65 Days Of Static - The Fall Of Math65 Days Of Static
The Fall Of Math
Sigur Ros - Hvarf/HeimSigur Ros
Hvarf/Heim
Fuck Buttons - Street HorrrsingFuck Buttons
Street Horrrsing
Sigur Ros - Meš Suš I Eyrum Viš Spilum EndalaustSigur Ros
Meš Suš I Eyrum Viš Spilum Endalaust
*Shels - Plains Of The Purple Buffalo*Shels
Plains Of The Purple Buffalo
Brutus - NestBrutus
Nest
 Cods
Sperochettłstia