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The Wake - Scott Kelly (Neurot)

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Scott Kelly - The Wake
Voto:
Etichetta: Neurot
Anno: 2008
Produzione:
Genere: rock / folk /


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A sette anni dal suo debutto in solitario torna con un nuovo full-length Scott Kelly dei Neurosis. Parecchio tempo è passato da "Spirit Bound Flesh" ma quasi nulla nello stile del nostro è mutato: la formula è sempre la stessa con voce solista supportata dalla sola chitarra acustica. Ci si può facilmente immaginare lo scarnificato impianto d'arrangiamenti, lo striminzito raggio d'azione nelle strutture e la profonda omogeneità di un lavoro dal flusso narrativo parecchio lento. Quasi mezz'ora che a momenti pare non finire mai, dove la varietà è praticamente assente ed è forte anche la mancanza di melodie che colpiscano. Il soliloquio di Kelly si risolve in un pastorale songwriting folk poco ispirato in cui non ci si imbatte in nessun picco emotivo degno di nota e che ha perso gran parte della verve blues dell'esordio. Anche la performance vocale pare poco appassionata, in certi frangenti abbozzata e spoglia del pathos necessario. Solo "Saturn's Eye" smuove un tantino le acque con un motivo strumentale più deciso a farsi largo. A differenza del suo collega Steve Von Till, Scott Kelly dimostra una caratura inferiore nel suo progetto solista publicando un albo meno convincente del già non eccezionale "Spirit Bound Flesh". In questo ambito, come può ad esempio testimoniare il meraviglioso ultimo disco di Vic Chesnutt, c'è decisamente di meglio.

[Marco Giarratana]

Canzoni significative: Saturn's Eye; The Ladder In My Blood.


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