Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

The Great Destroyer - Low (Rough Trade)

Ultime recensioni

Steve Von Till - No Wilderness Deep EnoughSteve Von Till
No Wilderness Deep Enough
Boris - & Merzbow - 2R0I2P0Boris
& Merzbow - 2R0I2P0
Dale Crover - Rat-A-Tat-Tat!Dale Crover
Rat-A-Tat-Tat!
Moon Destroys - Maiden VoyageMoon Destroys
Maiden Voyage
Celebrity Sex Scandal - The FundamentalCelebrity Sex Scandal
The Fundamental
Thou - Emma Ruth Rundle - The Helm Of SorrowThou
Emma Ruth Rundle - The Helm Of Sorrow
Maggot Heart - Mercy MachineMaggot Heart
Mercy Machine
Gatecreeper - An Unexpected RealityGatecreeper
An Unexpected Reality
Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
Welfare Jazz
Onségen Ensemble - FearOnségen Ensemble
Fear
Witchfucker - Afterhour In WalhallaWitchfucker
Afterhour In Walhalla
Dystopian Future Movies - InviolateDystopian Future Movies
Inviolate
The Necks - ThreeThe Necks
Three
Lingua Ignota - The Caligula DemosLingua Ignota
The Caligula Demos
Imperial Triumphant - AlphavilleImperial Triumphant
Alphaville
Crack Cloud - Pain OlympicsCrack Cloud
Pain Olympics
Illuminati Hotties - Free I.HIlluminati Hotties
Free I.H
Rosy Finch - ScarletRosy Finch
Scarlet
Kind - Mental NudgeKind
Mental Nudge
Atomic Bitchwax - ScorpioAtomic Bitchwax
Scorpio

Low - The Great Destroyer
Voto:
Etichetta: Rough Trade
Anno: 2005
Produzione:
Genere: rock / post-rock / alternative
Scheda autore: Low



Per il sottoscritto, "Things We Lost In The Fire" è uno dei dischi da isola deserta. E' una scelta (discutibile) e aiuta a capire come leggere la recensione in questione. I Low sono un'altra delusione di questo 2005. E pensare che il 2004 lo avevano chiuso nel migliore dei modi: "A Lifetime Of Temporary Relief" era una raccolta meravigliosa, vasta ed economica. E' con il ricordo ancora vivo delle cose migliori della band che mi avvicino a questo "The Great Destroyer". E purtroppo salta immediatamente all'orecchio che è un disco per nulla ispirato e moscio, con canzoni che non vanno da nessuna parte e che non trasmettono un filo di emozione...

La prova del nove sono i pezzi rock che appaiono qua e là nel disco. Sembra quasi che Alan Sparhawk abbia riciclato materiale dei suoi Black Eyes Snakes, previo rallentamento degli stessi, per poter incidere qualcosa con i Low. Pochi i brani ispirati e di qualità notevolmente inferiore rispetto ai vecchi album.

Purtroppo per noi che amiamo i Low questo disco è un colpo al cuore ma siamo sicuri che prima o poi la band ritroverà l'ispirazione perduta: magari per loro è solo un periodo felice... siamo ottimisti: passerà prima o poi!

[Dale P.]

Canzoni significative: Step.

Questa recensione é stata letta 2838 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Low - Things We Lost In The FireLow
Things We Lost In The Fire
Low - TrustLow
Trust

NEWS


19/02/2007 In Italia A Maggio

tAXI dRIVER consiglia

90 Day Men - To Everybody90 Day Men
To Everybody
Fuck Buttons - Street HorrrsingFuck Buttons
Street Horrrsing
Slint - SpiderlandSlint
Spiderland
Grails - Deep PoliticsGrails
Deep Politics
 Cods
Sperochettùstia
LL'Altra
In The Afternoon
Red Sparowes - Every Red Heart Shines Toward the Red SunRed Sparowes
Every Red Heart Shines Toward the Red Sun
 Madrigali Magri
L'Avaro
Karate - Cancel/SingKarate
Cancel/Sing
Giardini Di Mirò - Rise And Fall Of Academic DriftingGiardini Di Mirò
Rise And Fall Of Academic Drifting