Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Sigur Ros - Hvarf/Heim (EMI)

Ultime recensioni

Crypt Sermon - The Stygian RoseCrypt Sermon
The Stygian Rose
Shooting Daggers - Love & RageShooting Daggers
Love & Rage
Galg - TeloorgangGalg
Teloorgang
Haunted Plasma - IHaunted Plasma
I
Louvado Abismo - Louvado AbismoLouvado Abismo
Louvado Abismo
Ulcerate - Cutting The Throat Of GodUlcerate
Cutting The Throat Of God
Sumac - The HealerSumac
The Healer
Uboa - Impossible LightUboa
Impossible Light
The Obsessed - Gilded SorrowThe Obsessed
Gilded Sorrow
The Crypt - The CryptThe Crypt
The Crypt
Gnod - Spot LandGnod
Spot Land
Greenleaf - The Head And The HabitGreenleaf
The Head And The Habit
Robot God - Portal WithinRobot God
Portal Within
Earth Tongue - Great HauntingEarth Tongue
Great Haunting
Darkthrone - It Beckons Us AllDarkthrone
It Beckons Us All
Shellac - To All TrainsShellac
To All Trains
Julie Christmas - Ridiculous And Full Of BloodJulie Christmas
Ridiculous And Full Of Blood
Dodsrit - Nocturnal WillDodsrit
Nocturnal Will
Black Pyramid - The Paths Of Time Are VastBlack Pyramid
The Paths Of Time Are Vast
Fu Manchu - The Return Of TomorrowFu Manchu
The Return Of Tomorrow

Sigur Ros - Hvarf/Heim
Autore: Sigur Ros
Titolo: Hvarf/Heim
Anno: 2007
Produzione: Sigur Ros
Genere: rock / post-rock / experimental

Voto:



A due anni di distanza dal loro ultimo lavoro in studio ("Takk"), tornano i Sigur Ros. E tornano alla grande con un doppio EP che esce in contemporanea allo splendido documentario "Heima", testimonianza del tour estivo del 2006, in giro per la loro meravigliosa terra natia: l'Islanda.

Nel primo Cd, "Hvarf", troviamo brani elettrici, in parte inediti, in parte rivisitazioni di gemme del loro repertorio, risalenti ai vari periodi della band (1995-2002).

Si comincia con "Salka", dolcissima litania, inquietante e, come nel piu' classico repertorio dei nostri, in crescendo, con gli acuti di jn or birgisson che rincorrono il muro elettrico costruito dalla band.

Piu' tradizionalmente pop, "hljmalind" con chitarre che esplodono su un ritornello che rimane stampato in testa al primo ascolto.

C'e' potenza, c'e' gioia, c'e' introspezione, c'e' emozione, c'e'continua evocazione di terre desolatamente isolate, ma cosi' consolatorie.

Continua il viaggio con " gr", che si avvia leggera su un intro da carrilon e si accende, improvvisamente, con suoni che ricordano i "The Gathering" di "Nighttime Birds".

"Von" era la title-track dell'omonimo esordio della band (1997), ma risale addirittura a due anni prima quando il quartetto era ancora un trio; il pezzo stato riarrangiato poi con un lungo lavoro, svolto soprattutto durante i concerti, ed qui in una versione molto pi dilatata rispetto all'originale; si sfiorano i 10 minuti di stupore.

La prima parte si chiude con "hafsl" (anch'essa ripescata dal primo album). Inizia con un giro di basso tooleggiante, e continua come una preghiera ripetitiva ed emozionante. Ascoltatela in silenzio, soli. Splendida. Intensa. Il picco di questo primo EP, concluso da una lunga outro in cui voce, violini, chitarre, sezione ritmica, si arrampicano, si rincorrono, ci elevano. Impossibile rimanere indifferenti.

Nella seconda parte di questo doppio EP, "Heim", troviamo registrazioni live, in versione acustica.

Il primo brano, "samskeyti", interamente strumentale, presente anche nell'album "()" ed registrata al termine di un concerto, senza il pubblico ormai sfollato. Sorprende la pulizia perfetta dei suoni. Puri.

"starlfur", pezzo del 1998, che la band ha tralasciato molto durante gli ultimi tour, viene riproposto in una splendida versione acustica registrata live nello studio della band. Vengono alla mente i Radiohead pi calmi, soprattutto nella voce e, per una volta, la band islandese si cimenta nella forma pi classica di canzone senza i continui cambi atmosferici a cui ci hanno abituati.

Incredibile "Vaka", registrata outdoor dalla band, sotto una lieve pioggia, con il trio d'archi islandese amiina girls. Se ascoltate attentamente, sentirete anche il canto degli uccelli (anche loro si esibiscono live!) fare da sfondo a questo piccolo gioiello di calma.

"gtis byrjun" (introdotta da un piano avvolgente), "heystan" e "von" (gi ascoltata nel primo di questi due cd in versione elettrica), chiudono il disco.

"Hvarf/Heim" , in definitiva, un modo meraviglioso per avvicinare questa imperdibile band. Per i fans, non credo di dover aggiungere altro.

[Francesco Traverso]

Canzoni significative: "hafsl", "Von" e "hljmalind".


Questa recensione stata letta 3342 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Sigur Ros - Me Su I Eyrum Vi Spilum EndalaustSigur Ros
Me Su I Eyrum Vi Spilum Endalaust
Sigur Rs - TakkSigur Rs
Takk

NEWS


17/03/2006 Tornano In Italia

tAXI dRIVER consiglia

Yoo Doo Right - DonYoo Doo Right
Don't Think You Can Escape Your Purpose
Giardini Di Mir - Rise And Fall Of Academic DriftingGiardini Di Mir
Rise And Fall Of Academic Drifting
Godspeed You Black Emperor - G_dGodspeed You Black Emperor
G_d's Pee AT STATE'S END!
Fuck Buttons - Street HorrrsingFuck Buttons
Street Horrrsing
Vanessa Van Basten - Vanessa Van BastenVanessa Van Basten
Vanessa Van Basten
Battles - Juice B CryptsBattles
Juice B Crypts
65 Days Of Static - One Time For All Time65 Days Of Static
One Time For All Time
 Cods
Sperochettstia
Paper Chase / Red WormPaper Chase / Red Worm's Farm
Paper Chase Meet Red Worm's Farm
Sprain - The Lamb As EffigySprain
The Lamb As Effigy