Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Hvarf/Heim - Sigur Ros (EMI)

Ultime recensioni

Killer Be Killed - Reluctan HeroKiller Be Killed
Reluctan Hero
Greg Puciato - Child Soldier Creator of GodGreg Puciato
Child Soldier Creator of God
Shiner - SchadenfreudeShiner
Schadenfreude
BleakHeart - DreamGreaverBleakHeart
DreamGreaver
Mizmor - & Andrew Black - DialethiaMizmor
& Andrew Black - Dialethia
Dark Buddha Rising - MathreyataDark Buddha Rising
Mathreyata
Liturgy - Origin of the AlimoniesLiturgy
Origin of the Alimonies
Eternal Champion - Ravening IronEternal Champion
Ravening Iron
Thou - Emma Ruth Rundle - May Our Chambers Be FullThou
Emma Ruth Rundle - May Our Chambers Be Full
Golem Mecanique - Nona, Decima Et MortaGolem Mecanique
Nona, Decima Et Morta
Mr Bungle - The Raging Wrath Of The Easter Bunny DemoMr Bungle
The Raging Wrath Of The Easter Bunny Demo
Stabbing Westward - Hallowed HymnsStabbing Westward
Hallowed Hymns
AA.VV. - Dirt ReduxAA.VV.
Dirt Redux
Fuzz - IIIFuzz
III
Porridge Radio - Every BadPorridge Radio
Every Bad
Deftones - OhmsDeftones
Ohms
Tallah - MatriphagyTallah
Matriphagy
Exhalants - AtonementsExhalants
Atonements
Lump Hammer - BeastLump Hammer
Beast
Obsidian Kingdom - Meat MachineObsidian Kingdom
Meat Machine

Sigur Ros - Hvarf/Heim
Voto:
Anno: 2007
Produzione: Sigur Ros
Genere: rock / post-rock / experimental
Scheda autore: Sigur Ros



A due anni di distanza dal loro ultimo lavoro in studio ("Takk"), tornano i Sigur Ros. E tornano alla grande con un doppio EP che esce in contemporanea allo splendido documentario "Heima", testimonianza del tour estivo del 2006, in giro per la loro meravigliosa terra natia: l'Islanda.

Nel primo Cd, "Hvarf", troviamo brani elettrici, in parte inediti, in parte rivisitazioni di gemme del loro repertorio, risalenti ai vari periodi della band (1995-2002).

Si comincia con "Salka", dolcissima litania, inquietante e, come nel piu' classico repertorio dei nostri, in crescendo, con gli acuti di jn or birgisson che rincorrono il muro elettrico costruito dalla band.

Piu' tradizionalmente pop, "hljmalind" con chitarre che esplodono su un ritornello che rimane stampato in testa al primo ascolto.

C'e' potenza, c'e' gioia, c'e' introspezione, c'e' emozione, c'e'continua evocazione di terre desolatamente isolate, ma cosi' consolatorie.

Continua il viaggio con " gr", che si avvia leggera su un intro da carrilon e si accende, improvvisamente, con suoni che ricordano i "The Gathering" di "Nighttime Birds".

"Von" era la title-track dell'omonimo esordio della band (1997), ma risale addirittura a due anni prima quando il quartetto era ancora un trio; il pezzo stato riarrangiato poi con un lungo lavoro, svolto soprattutto durante i concerti, ed qui in una versione molto pi dilatata rispetto all'originale; si sfiorano i 10 minuti di stupore.

La prima parte si chiude con "hafsl" (anch'essa ripescata dal primo album). Inizia con un giro di basso tooleggiante, e continua come una preghiera ripetitiva ed emozionante. Ascoltatela in silenzio, soli. Splendida. Intensa. Il picco di questo primo EP, concluso da una lunga outro in cui voce, violini, chitarre, sezione ritmica, si arrampicano, si rincorrono, ci elevano. Impossibile rimanere indifferenti.

Nella seconda parte di questo doppio EP, "Heim", troviamo registrazioni live, in versione acustica.

Il primo brano, "samskeyti", interamente strumentale, presente anche nell'album "()" ed registrata al termine di un concerto, senza il pubblico ormai sfollato. Sorprende la pulizia perfetta dei suoni. Puri.

"starlfur", pezzo del 1998, che la band ha tralasciato molto durante gli ultimi tour, viene riproposto in una splendida versione acustica registrata live nello studio della band. Vengono alla mente i Radiohead pi calmi, soprattutto nella voce e, per una volta, la band islandese si cimenta nella forma pi classica di canzone senza i continui cambi atmosferici a cui ci hanno abituati.

Incredibile "Vaka", registrata outdoor dalla band, sotto una lieve pioggia, con il trio d'archi islandese amiina girls. Se ascoltate attentamente, sentirete anche il canto degli uccelli (anche loro si esibiscono live!) fare da sfondo a questo piccolo gioiello di calma.

"gtis byrjun" (introdotta da un piano avvolgente), "heystan" e "von" (gi ascoltata nel primo di questi due cd in versione elettrica), chiudono il disco.

"Hvarf/Heim" , in definitiva, un modo meraviglioso per avvicinare questa imperdibile band. Per i fans, non credo di dover aggiungere altro.

[Francesco Traverso]

Canzoni significative: "hafsl", "Von" e "hljmalind".


Questa recensione stata letta 3012 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Sigur Ros - Me Su I Eyrum Vi Spilum EndalaustSigur Ros
Me Su I Eyrum Vi Spilum Endalaust
Sigur Rs - TakkSigur Rs
Takk

NEWS


17/03/2006 Tornano In Italia

tAXI dRIVER consiglia

Don Caballero - What Burns Never ReturnsDon Caballero
What Burns Never Returns
 Cods
Sperochettstia
65 Days Of Static - The Fall Of Math65 Days Of Static
The Fall Of Math
Fuck Buttons - Street HorrrsingFuck Buttons
Street Horrrsing
Low - Things We Lost In The FireLow
Things We Lost In The Fire
LL'Altra
In The Afternoon
Yuppie Flu - Days Before The DayYuppie Flu
Days Before The Day
Battles - MirroredBattles
Mirrored
Vanessa Van Basten - Vanessa Van BastenVanessa Van Basten
Vanessa Van Basten
Battles - Juice B CryptsBattles
Juice B Crypts