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Transcendental Blues - Steve Earle (Artemis)

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Steve Earle - Transcendental Blues
Voto:
Anno: 2000
Produzione:
Genere: rock / folk / pop
Scheda autore: Steve Earle



Non fatevi ingannare dal titolo. Qua di blues ce n' poco. Ma conoscendo Steve Earle non una novit. Pi vicino a Bruce Springsteen che ai vecchi bluesman, Steve si fa amare per le sue canzoni tipicamente americane con alcune sfuriate elettriche (che ad alcuni critici hanno ricordato i Nirvana, a me non tanto ma visto che esiste una versione del disco con la cover di Breed forse dovrei ricredermi), ballate e canzoni da viaggio nelle highway statunitensi.

Canzoni come la title track sanno toccare le corde giuste per farci sentire un po' malinconici. Il disco infatti intriso di una certa malinconia di fondo (per questo il riferimento al blues del titolo) che l'ideale per accompagnarci nelle tristi giornate invernali, un po' meno per quelle estive.

Ma questo poco importante. Infatti il disco pieno di canzoni magnifiche (sempre che apprezziate un determinato tipo di rock), ecco le prime che mi vengono in mente: la gi citata Transcendental Blues, This Town, la tranquilla I Can Wait, le divertenti Steve's Last Ramble e The Galway Girl e la toccante Lonelier Than This. In tutto il disco svetta la splendida voce di Steve, capace di dare alle canzoni una marcia in pi e di far passare sopra ai difetti di una band non certo incredibile (non sono certo gli Heartbreakers o la E-Street Band).

Concludendo: un grandissimo disco, consigliato agli amanti del classic rock, a tutti quelli che aspettano da troppo tempo un nuovo disco di Bruce Springsteen e tutti quelli allevati negli anni 80 da Tom Petty. Gli altri lascino stare. Ma sappiano che si perdono della gran musica.

[Dale P.]

Canzoni significative: Transcendental Blues, This Town, All Of My Life.


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