Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Djinn - Uada (Eisenwald Tonschmiede)

Ultime recensioni

My Morning Jacket - Waterfall IIMy Morning Jacket
Waterfall II
Uada - DjinnUada
Djinn
John Carpenter - Lost Themes IIIJohn Carpenter
Lost Themes III
Constance Tomb - MCMLXXXVIIIConstance Tomb
MCMLXXXVIII
Black Country, New Road - For the First TimeBlack Country, New Road
For the First Time
Originalii - PendulumOriginalii
Pendulum
Divide And Dissolve - Gas LitDivide And Dissolve
Gas Lit
Portrayal Of Guilt - We Are Always AlonePortrayal Of Guilt
We Are Always Alone
Zola Mennan÷h - Longing for BelongingZola Mennan÷h
Longing for Belonging
Molassess - Through The HollowMolassess
Through The Hollow
Steve Von Till - No Wilderness Deep EnoughSteve Von Till
No Wilderness Deep Enough
Boris - & Merzbow - 2R0I2P0Boris
& Merzbow - 2R0I2P0
Dale Crover - Rat-A-Tat-Tat!Dale Crover
Rat-A-Tat-Tat!
Moon Destroys - Maiden VoyageMoon Destroys
Maiden Voyage
Celebrity Sex Scandal - The FundamentalCelebrity Sex Scandal
The Fundamental
Thou - Emma Ruth Rundle - The Helm Of SorrowThou
Emma Ruth Rundle - The Helm Of Sorrow
Maggot Heart - Mercy MachineMaggot Heart
Mercy Machine
Gatecreeper - An Unexpected RealityGatecreeper
An Unexpected Reality
Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
Welfare Jazz
OnsÚgen Ensemble - FearOnsÚgen Ensemble
Fear

Uada - Djinn
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2020
Produzione: Jake Superchi
Genere: metal / black metal /
Scheda autore: Uada



Tre dischi in quattro anni sono parecchi all'interno di un mercato giÓ saturo. Inoltre, mentre "Devoid Of Light" aveva lanciato gli Uada tra le migliori proposte in ambito black metal melodico, "Cult Of A Dying Sun" ha rappresentato un leggero passo indietro per il gruppo di Portland.

Diciamo subito che "Djinn" si smarca almeno in parte dai due predecessori per una maggior componente melodica, un modesto alleggerimento del suono a favore della pulizia dei suoni e di alcuni momenti pi¨ cadenzati, quasi doom. Ad un primo ascolto, si rimane un po' spiazzati, da qualche passaggio fin troppo gentile, ma pian piano le canzoni entrano dentro e ci si ritrova ad alzare il volume in un attimo. Le sfuriate in blast beat pulite e melodiche sono ormai un marchio di fabbrica della band e rimangono un grande godimento anche in questo lavoro come in "The Great Mirage" che gode di un lungo solo finale dai richiami NWOBHM.

Si finisce con il venire trascinati dal piglio dei quattro anche quando le melodie sembrano fin troppo catchy come nella title track e si viene premiati da momenti epici ed emozionanti come la quinta traccia "Foresteless", che si stacca un po' dal resto dell'album grazie ad un'interessante intro psichedelica.

Gli Uada sembrano giocare con noi ascoltatori, a tratti paraculi, a tratti formidabili, sarebbe bello poterli testare una volta dal vivo.

[Francesco Traverso]

Canzoni significative: The Great Mirage, Djinn, Forestless.

Questa recensione Ú stata letta 79 volte!
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Ulver - Shadows Of The SunUlver
Shadows Of The Sun
Oranssi Pazuzu - KosmonumentOranssi Pazuzu
Kosmonument
Altar Of Plagues - MammalAltar Of Plagues
Mammal
Shining - Black JazzShining
Black Jazz
Blut Aus Nord - HallucinogenBlut Aus Nord
Hallucinogen
Darkthrone - Old StarDarkthrone
Old Star
Oranssi Pazuzu - Mestarin KynsiOranssi Pazuzu
Mestarin Kynsi
Mgla - Age Of ExcuseMgla
Age Of Excuse
Menace Ruine - Union Of IrreconcilablesMenace Ruine
Union Of Irreconcilables
Gallhammer - Ill InnocenceGallhammer
Ill Innocence