
Neurosis An Undying Love For A Burning World (Neurot) metal / post-metal / sludge
    
Quando il mondo va male, solitamente la qualità della musica migliora esponenzialmente. E se viviamo tempi in cui vengono esibiti e persino rivendicati atti disumani, l’unica consolazione è proprio questa. Chi poteva raccontare meglio l’apocalisse se... (leggi recensione)
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Zu Ferrum Sidereum (House Of Mythology) metal / post-metal / experimental
   
Senza entrare nelle questioni personali, il periodo successivo a Carboniferous è stato molto difficile per gli Zu. Un lavoro monumentale, capace non solo di rivaleggiare con le produzioni estere per suoni, tecnica e produzione, ma anche di giocare un... (leggi recensione)
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Bell Witch & Aerial Ruin - Stygian Bough Volume II (Profound Lore) metal / doom / folk
    
Uno dei miei dischi preferiti del 2020 fu Stygian Bough Volume 1, prima collaborazione tra i death doomster di Seattle Bell Witch e il folk singer Aerial Ruin. Un lavoro splendido che univa l’incedere pachidermico del metal del destino alle aperture ... (leggi recensione)
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Ragana & Drowse - Ash Souvenir (Flenser) metal / black metal / doom
   
Dopo una manciata di dischi autoprodotti, il duo Ragana si è stabilizzato presso l'etichetta Flenser, con cui ha pubblicato nel 2023 Desolation's Flower, uno scarno lavoro di black metal, sludge e umori grunge. Le ragazze sono arrabbiate e depresse, ... (leggi recensione)
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Soul Blind Red Sky Mourning (Closed Casket Activities) rock / nu-grunge / post-hardcore
   
Chi ha vissuto gli anni del grunge è sempre piuttosto scettico nei confronti delle band che ripropongono quei suoni e quella stessa attitudine. Stone Temple Pilots, Silverchair, Bush, Godsmack, Staind e <... (leggi recensione)
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Chat Pile & Hayden Pedigo - In the Earth Again (Flenser) rock / noise / folk
   
La strategia dei Chat Pile è chiara: non escludere nulla.
Hanno attirato l’attenzione degli amanti del noise rock con due EP superlativi (Remove Your Skin Please e This Dungeon Earth), impreziositi da artwork impossibili d... (leggi recensione)
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Coroner Dissonance Theory (Century Media) metal / progressive / thrash
    
Tanti, tanti anni fa ho attraversato una fase Coroner piuttosto acuta, nata dalla scoperta di dischi incredibili come Grin e Mental Vortex: veri antesignani del metal tecnico e dissonante, nonni di quello che oggi chiamiamo djent.
I Coroner si for... (leggi recensione)
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Sunn O))) Eternity's Pillars (Sub Pop) metal / drone /
  
Negli ultimi anni la carriera dei Sunn O))) sembra essersi fermata in una sorta di limbo creativo. Le prime avvisaglie si erano già percepite con Kannon, un disco solido ma privo di grandi scossoni nella formula. La band si era poi riscattata con il ... (leggi recensione)
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Sum Of R Spectral (Dusktone) metal / post-metal / avantgarde
   
Uno dei motivi per cui adoro la musica underground è che, fondamentalmente, se ne frega di dover piacere a tutti i costi. Almeno in teoria perché, in pratica, molti usano l’underground come palestra per farsi le ossa e poi passare all’incasso. Nulla ... (leggi recensione)
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Cathedral Society's Pact With Satan (Rise Above) metal / doom / progressive
  
Essere tra i prime mover di un genere di nicchia è sempre un’arma a doppio taglio. Da un lato si passa alla storia come innovatori, creature mitologiche capaci di dettare le regole di un nuovo linguaggio sonoro; dall’altro si finisce per essere appre... (leggi recensione)
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Agriculture The Spirit Sound (Flenser) metal / black metal / alternative
    
Quando, un paio d’anni fa, gli Agriculture si affacciarono sulla scena metal, non furono presi granché sul serio. Il nome buffo, l’aspetto rurale, un sound sbilenco, tematiche inusuali: come se Deafheaven e Liturgy si trovassero a jammare nella stall... (leggi recensione)
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Sprints All That Is Over (City Slang) rock / alternative / post-punk
   
L’esordio degli Sprints arrivò accompagnato da parecchio hype e dall’entusiasmo di una stampa forse troppo desiderosa di scoprire la prossima grande sensazione post-punk. Il pubblico di Spotify, invece, si lasciò coinvolgere per circa una settimana, ... (leggi recensione)
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Shearling Motherfucker, I am Both Amen and Hallelujah (Mishap) rock / noise / post-rock
   
In ogni genere ci sono dischi che nascono per piacere solo a uno sparuto numero di persone. I motivi possono essere diversi, ma oltre la solita “top 40 dei migliori dischi” c’è sempre quel nome che fa storcere il naso a molti e sorridere una minoranz... (leggi recensione)
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Maruja Pain To Power (Music For Nations) rock / post-punk / jazz
   
I mancuniani Maruja sembravano destinati a rimanere una band da soli, ottimi EP. Knockarea, Connla's Well, Tir Na Nog hanno fatto impazzire i collezionisti in cerca del formato fisico e gli ascoltatori sintonizzati sulla frequenza del post-punk ingle... (leggi recensione)
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Castle Rat The Bestiary (Blues Funeral) metal / doom / hard rock
   
Armata di spada e di una succinta armatura di maglia, Riley Pinkerton cavalca un unicorno bianco diretta verso un dungeon sperduto. È così che i newyorkesi Castle Rat si presentano al loro secondo disco, dopo l’ottimo esordio Into The Realm, di cui m... (leggi recensione)
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