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Non conosco Al Cisneros, ma l'idea che mi sono fatto è quella di una persona molto, molto difficile con cui lavorare. In qualche modo ogni suo progetto musicale si volatilizza, svanisce come se nulla fosse successo. Parlo, per esempio, degli OM, che teoricamente hanno un album pronto da qualche parte, registrato ormai qualche anno fa. Gli Shrinebuilder, per vari motivi, sono durati il tempo di un tiro di bong. E gli Sleep? Sciolti dopo le session di *Jerusalem*, disco poi uscito postumo e rivitalizzato anni dopo con il nome *Dopesmoker*. Tornati a sorpresa, hanno realizzato il sogno di molti, me compreso, di vederli finalmente dal vivo, sebbene senza la batteria di Chris Hakius.
Nel 2018 sono ricomparsi con *The Sciences*, un disco che sembrava fare il verso agli Sleep stessi. Molti lo hanno accolto come un ritorno trionfale. Io ci ho sempre visto un buon disco, niente di più. Il problema è che quando aspetti vent'anni il ritorno di una band leggendaria spesso basta sentirne di nuovo il suono per convincersi di avere davanti un capolavoro.
Nel 2026 degli Sleep rimane solo Al Cisneros. Matt Pike ha annunciato la propria uscita e ha preso le distanze da tutto, compreso questo disco. Registrato con Dale Crover, già batterista negli Shrinebuilder e musicista che non ha certo bisogno di presentazioni. Di per sé sembrerebbe una buona notizia. Alla chitarra troviamo Bubba Dupree, che nel 1982 ha fatto la storia con i Void e poi, onestamente, ha passato quarant'anni a fare il chitarrista di lusso per un sacco di gente famosa, soprattutto in zona Seattle.
*Hempispheres* è drammatico, senza tanti giri di parole. Sembra un disco degli OM suonato da dei ragazzini che in vita loro hanno ascoltato un solo album degli OM, un paio di canzoni dei Black Sabbath e qualche secondo degli Hawkwind. È faticoso arrivare alla fine senza pensare di lanciare lo stereo dalla finestra.
Ed è offensivo. Non tanto perché porta il marchio Sleep, di quello sono semplicemente affari loro, ma perché banalizza un'idea di stoner rock fatta di giri di basso rotondi, assoli acidi e una batteria che sembra non avere mai intenzione di partire. La registrazione casalinga e un artwork che sa terribilmente di intelligenza artificiale non aiutano.
Passate oltre senza indugio.
[Dale P.]
Canzoni significative: ...
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